giovedì 23 ottobre 2014


                                      Malala Yousafzai


“ Al contrario, io suppongo che queste due questioni siano indissolubilmente legate,” disse Pescòv, “è un circolo vizioso. La donna è priva di diritti per deficienza di istruzione e la deficienza di istruzione deriva dalla mancanza di diritti. Non bisogna dimenticare che l’asservimento delle donne è così grande e antico, che sovente noi non vogliamo capire il baratro che le divide da noi,” disse.
Lev Tolstoi - Anna Karenina - pag.395 
foto di Oriol Segon Torra


Una guerra non solo uccide qualche migliaio, o qualche centinaio di migliaia di giovani. 
Uccide anche qualcosa dentro le persone, qualcosa che non si può più recuperare.
John Williams - Stoner - pag.45 

martedì 21 ottobre 2014

Annibale Carracci - Autoritratto


Mi chiedo se tu potresti mai sentirti "a casa" da qualche parte, perché la casa non è un luogo, è una condizione della mente. Essere realmente a casa vuol dire sentirsi a casa nella propria pelle. 
Irvin Yalom - Il problema Spinoza - Pag.105

domenica 21 settembre 2014

opera di Christian Schloe


— Agli albori del mondo, — cominciò Soliman, — l’uomo aveva tre occhi. — Vedeva tutto,  Vedeva molto lontano, molto nitidamente, vedeva la notte, e vedeva i colori che sono al di sotto del rosso e al di sopra del viola. Ma non vedeva nella mente della propria donna, e ciò rendeva l’uomo assai malinconico e talora lo faceva ammattire. Perciò l'uomo andò a supplicare il dio della palude. Questi lo mise in guardia, ma l’uomo tanto lo supplicò che il dio, sfinito, acconsenti al suo desiderio. Da quel giorno, l'uomo ebbe solo due occhi e vide nella mente della propria donna. E ciò che vi scopri lo stupì a tal punto che egli non vide più chiaro nel resto dell’universo. Per questo, oggi, gli uomini vedono male.
Fred Vargas - L'uomo a rovescio - pag.170-171


foto di Steve Mc Curry


“Ma quello che in particolare mi legava a Spinoza era l'illimitato disinteresse che emanava da ogni frase. 
Quella meravigliosa espressione: 
"Colui che ama Dio nel modo giusto non deve desiderare che Dio a sua volta lo ami", 
colmò tutta la mia capacità di pensiero”.
Irvin Yalom - Il problema Spinoza - pag.58


opera di Zdravko Mandic


Ora so che la partenza e l’arrivo sono due pretesti e un solo ingombro. Conta solo andare, stare nella corrente della propria solitudine esposta, inservibile alle mete. (Da Pianoterra).
Erri De Luca Altre prove di risposta - pag.67

venerdì 12 settembre 2014

Il funambolo di Paul Klee


Il decano Morton della cattedrale è stato il mio padre spirituale, mi ha insegnato moltissimo, mi ha detto cose bellissime che porto sempre con me, mi ha insegnato dei trucchi di magia e alcuni nodi, ma mi ha anche chiesto di insegnargli a mia volta a fare dei nodi. 


Un giorno mi ha fatto una richiesta splendida: voleva che io, un giocoliere di strada, andassi alla messa della domenica a parlare alla gente, perchè secondo lui le mie idee erano molto religiose. E così feci: parlai di fronte a quattromila persone riunite nella cattedrale per la messa della domenica: io, un povero giocoliere di strada che non sa nulla. 



Una volta finito il mio intervento mi chiese se conoscessi l’origine della parola religione. Viene dal latino religare, che significa annodare qualcosa.                                                                                              
Per me l’arte è questo. Il mio mestiere è quello di religare una fune, tendendola da un punto all’altro, tra due luoghi che altrimenti  sarebbero destinati a essere separati per sempre. Con la mia fune, per un lasso di tempo breve ed effimero, cinque minuti, mezz’ora, creo qualcosa in quello spazio; poi la fune scompare, ma la gente ne conserva il ricordo. 



Credo che sia molto importante nella vita, a qualsiasi livello, non solo per un artista, creare questo tipo di collegamenti, tendere una fune tra una montagna e un altra. E' come creare un legame tra due esseri umani, qualcosa di magnifico.
Philippe Petit - Credere nel vuoto - pag.53